Associazione Risveglio
18 Novembre 2011 - XIV Giornata Nazionale del Trauma Cranico
Voce al silenzio“ Gli eventi che violentano la vita ”
Il trauma cranio-encefalico nel panorama delle GCA
Limiti, Dubbi, Certezze
La Lettera
C’è un mondo di silenzio che vuole ascolto
Mi avete dedicato una giornata nazionale; e di questo sono contento e vi ringrazio di aver pensato in particolare a me e a tutti coloro che si trovano nella mia stessa situazione. Siccome è la mia e la nostra giornata, allora spero che ci sia data finalmente la parola, perché molti si arrogano il diritto di parlare a nome nostro e di decidere cosa sia bene o male per noi e della nostra vita, ma ben pochi cercano di conoscerci e di capire chi siamo.
LETTERA AL DIRETTORE DI AVVENIRE
«VENITE DA NOI E VEDETE FAZIO E SAVIANO»
Caro direttore, quando incontriamo amministratori pubblici o politici per proporre progetti o idee per migliorare l’assistenza a persone in stato vegetativo o di minima responsività, oppure a persone che hanno avuto qualche progresso ma che rimangono con gravissimi handicap a vita (che è la nostra missione) ci sentiamo spesso rispondere: «Sì, ho capito, vedremo quello che si potrà fare... ci stiamo interessando...». Chiudiamo la porta con la netta sensazione che non hanno capito e che poco si farà. Quando però riusciamo a convincere qualche amministratore o politico a visitare le strutture dove questi nostri fratelli sono ospitati; quando varcano la soglia della nostra Casa (Iride) dove sono ospitate ed assistite persone in stato vegetativo da anni; quando incontrano alcune di queste famiglie al loro domicilio (diventato tutto il loro mondo, perché non c’è tempo nè spazio per pensare ad altro che ad assistere il proprio congiunto), allora le cose cambiano e molto. La risposta è allora: «Non avevo capito... Sono profondamente colpito... Occorre far subito qualcosa... Ci attiveremo immediatamente... Riparliamone già domani... ». Solo dopo essere riusciti a far 'vedere', abbiamo potuto ottenere qualcosa in più per l’assistenza domiciliare; abbiamo potuto 'costruire' la nostra Casa ; abbiamo potuto migliorare la assistenza. E allora credo che anche Fazio e Saviano, se 'vedessero', tornerebbero sugli schermi per dire: «Scusateci tanto, voi famiglie che vi trovate in queste condizioni estreme: non avevamo capito; ci avevano riferito di una astratta filosofia eutanasica a cui avevamo dato ascolto solo con una ragione nichilista, dove la libertà di morire dovesse prevalere su una parvenza di vita. Ora sappiamo, ora non possiamo più dire cose che sono fuori da ogni vostra realtà. Abbiamo visto l’amorevolezza con cui accudite, abbiamo colto la serenità di vivere negli occhi (aperti) dei vostri figli così duramente colpiti; abbiamo compreso che nessuno di voi pensa che quella non è vita; abbiamo seguito gli operatori sanitari e i volontari che impegnano tutta la loro professionalità ed il loro amore; abbiamo visto sorrisi accendersi dopo anni di buio; abbiamo avvertito l’anelito e la voglia di vita in ogni elementare movimento. Abbiamo sbagliato, perché non sapevamo; abbiamo sbagliato perché la vita è prima di noi e sopra di noi». Venite e vedete, Fazio e Saviano.
Lettera aperta alle autorità di governo su tariffe postali
La nuova versione, modificata solo in prima pagina, precisamente alle righe 23-24 / 38-39 / 42-43-44-45, non necessita di ulteriore approvazione da parte delle 86 associazioni sotto indicate in ordine alfabetico. Naturalmente, quelle che non condividessero il testo allegato, possono richiedere la revoca della loro adesione entro 24 ore.
Mercoledì 10 novembre la lettera aperta sarà spedita alle autorità di governo indicate nel testo.





