Associazione Risveglio

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ALLA REGIONE LAZIO - DIPARTIMENTO SANITA’

PREMESSO

-          che con Decreto del Presidente, in qualità di commissario ad acta, n. 56 del 28/7/2009 si è deliberato in ordine al sistema delle prestazioni ospedaliere di riabilitazione e lungodegenza medica post acuzie per il 2009;

-          che è ivi prevista una (futura) attivazione di “unità” operative di neuro riabilitazione acuta (UONA);

-          che nelle more della attivazione della UONA è stata deliberata la soppressione della tipologia di attività RAI (Riabilitazione in Assistenza Intensiva), che confluisce nella attività di neuro riabilitazione di alta specialità cod. 75, dedicata alle gravi cerebrolesioni acquisite;

CONSIDERATO

-          che appare corretta la previsione di una concentrazione di UONA in strutture ospedaliere di secondo livello;

-          che è auspicabile che le future UONA costituiscano centri di eccellenza post rianimatoria per soggetti con esiti da stati comatosi per GCA;

-          che nelle more della attivazione delle UONA è tuttavia indispensabile e imprescindibile assicurare una assistenza intensiva adeguata per gli stati post-comatosi da GCA;

-          che nell’attualità non risulta, anacronisticamente e ingiustificatamente, definito un percorso sanitario per le GCA.

CHIEDE

1.        che nelle more della attivazione della UONA continui ad essere operante la tipologia di attività RAI;

2.        che si proceda con la massima sollecitudine ad una ricognizione sul territorio delle strutture in grado di assicurare posti letto con standard da tipologia RAI e ad una redistribuzione dei posti letto accreditati con tale qualifica;

3.        che per la fase successiva alla assistenza in RAI, siano assicurati sufficienti e adeguati posti letto di alta specialità (cod. 75);

4.        che per il percorso sanitario ancora successivo siano assicurati sufficienti e adeguati posti in regime semi-residenziale di day-hospital, riservati a GCA;

5.        che sia deliberata una precisa e improrogabile data per la attivazione operativa della UONA;

6.        che venga ufficialmente definito, nelle varie fasi e articolazioni e nella sua interezza temporale, un percorso sanitario per GCA, non potendo e non dovendo gravare sui familiari, anche sotto un profilo emotivo e economico, indispensabili scelte assistenziali, la cui valutazione è estremamente complessa e delicata.  Associazione Risveglio O.N.L.U.S.

 

Questa petizione viene proposta per la sottoscrizione di tutti coloro che riterranno di condividerla


PETIZIONE

Richiesto*

 
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Informativa ex art. 13 D.lgs. 196/2003
Desideriamo informare che il D.lgs. n. 196 del 30 giugno 2003 ("Codice in materia di protezione dei dati personali") prevede la tutela delle persone e di altri soggetti rispetto al trattamento dei dati personali. Secondo la normativa indicata, tale trattamento sarà improntato ai principi di correttezza, liceità e trasparenza e di tutela della riservatezza. Ai sensi dell'articolo 13 del D.lgs. n.196/2003, pertanto i dati  forniti verranno trattati esclusivamente per la sottoscrizione della presente petizione.  

 

LA PETIZIONE E' STATA GIA' SOTTOSCRITTA DA 262 PERSONE    

 

Stati vegetativi, a dicembre le linee guida CONVEGNO

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Roccella: pronto anche il «Libro bianco» sulle buone pratiche Fisichella: la legge sia un concreto aiuto alle famiglie Lo Stato ne riconosca il ruolo sociale

 

DA R OMA EMANUELA VINAI

Una proposta di linee guida per l’assistenza, da discutere con le Regioni, e la presentazione di un “Libro bianco” di buone pratiche. Questi, in sintesi, gli impegni del Governo per la cura degli stati vegetativi anticipati dal sottosegretario Eugenia Roccella intervenuta ieri al convegno “La persona …innanzitutto”, giornata di lavoro sulla realtà dello stato vegetativo, promossa a Roma dall’Associazione Risveglio O.N.L.U.S..

 

 

Malati in stato vegetativo,sbagliate 4 diagnosi su 10 Bologna, ancora lontano il registro nazionale

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MICHELE CONCINA dal nostro inviato

 

BOLOGNA - La medicina non è una scienza esatta, e i medici sono i primi ad ammetterlo. Ma è proprio nella diagnosi più delicata, quella che procede in equilibrio precario sulla linea di confine tra vita e non vita, che il margine d’errore rimane spaventoso.

Se un paziente viene classificato “in stato vegetativo”, i medici e l’apparato sanitario mettono da parte la speranza di guarirlo; se l’etichetta è “in stato di coscienza minima”, si sforzano di riportarlo il più possibile vicino alla normalità. Eppure la diagnosi è sbagliata in quattro casi su dieci; e soprattutto non si riesce a migliorarla. La percentuale d’errore riscontrata da un famoso studio del 1996, quello condotto a Londra da Keith Andrews, è stata confermata tre mesi fa da una ricerca dell’università di Liegi.

 

Voce al silenzio ... testimoni nella Parrocchia di S. Raimondo Nonnato a Roma.

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In occasione della festa patronale la parrocchia San Raimondo Nonnato (via del Casale Ferranti, 64) ha organizzato una 4 giorni (da giovedì 11 Giugno a Domenica 14 Giugno 2009) per dar voce alla difesa della vita umana. Iniziative di solidarietà, musica, danza. Padrino d’eccezione dell’evento, Gianluca Sciortino, risvegliatosi dal coma ascoltando le canzoni di Antonello Venditti. L’associazione onlus «Risveglio» ha portato testimonianze di vita per dare voce al silenzio.

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