Ben venga mia Sorella Vita
- 25 giu
- Tempo di lettura: 2 min

C’è stato un grande successo di pubblico al Terzo Festival dell’“Umano tutto Intero”, appuntamento annuale promosso dal network associativo “Ditelo Sui Tetti”, che si è svolto il 16 e 17 giugno presso il Pio Sodalizio dei Piceni a Roma. Un evento davvero speciale, quest’anno, intitolato “Dalla parte delle creature: ben venga, mia sorella vita!”, ispirato agli insegnamenti di San Francesco d’Assisi, di cui proprio nel 2026 si celebra l’ottavo centenario della morte. Molte le sessioni previste con ospiti prestigiosi, tra cui quella moderata da Francesco Napolitano, presidente dell’Associazione Risveglio, durante la quale sono sta
ti raccolti racconti ed esperienze di disabilità e di cura verso i più deboli, per cercarne la prospettiva straordinaria di valore, ovvero la disabilità, come segno di un’altra misura. Tra gli intervenuti Andrea Sciarretta, presidente dell’Associazione Progetto Noemi, il cui discorso, dal titolo “Senza mai arrendersi”, si è centrato sulla storia della figlia Noemi e la quotidianità delle famiglie che convivono con disabilità gravissime, ponendo l’attenzione sull’importanza del progetto di vita. Il tema dei caregiver familiari è stato affrontato poi da Ciro Imparato, papà di Emanuele, in stato vegetativo da circa 17 anni dopo un incidente stradale. Sulla stessa linea Alessandro Chiarini, coordinatore nazionale di CONFAD APS (Famiglie con Disabilità). Stella Calà Maggio ha ripercorso l'eredità e le origini delle Paralimpiadi grazie all'opera del marito, il neuropsichiatra Antonio Maglio. Cristian Lucarelli, invece, atleta di triathlon e campione italiano Finp, con lesione al midollo spinale dopo una caduta in bicicletta, ha espresso bene l’idea che "lo sport non serve a vincere, ma a dare senso alla vita". Commovente la testimonianza di Don Salvatore Rizzo, assistente spirituale dell’Opera Don Guanella e dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù poiché ha rievocato gli inizi del suo cammino, raccontando come abbia compreso il vero significato dell’amore per gli altri. Anche Alessandra Locatelli, Ministro per le Disabilità, ha emozionato il pubblico nel rammentare i suoi primi passi di bimba verso le persone vulnerabili, mettendole al centro delle politiche sociali, con i loro desideri e i loro talenti. Ha detto tra l’altro: “La disabilità non è un’etichetta che qualcuno ha in testa, ma nasce da un’interazione negativa con l’ambiente. Rimuovendo le barriere fisiche, sensoriali, mentali e burocratiche, restituiamo a ogni persona la piena cittadinanza”, spostando la prospettiva dal concetto di assistenza a quello di “investimento sulle potenzialità delle persone”. Nella foto, il presidente Napolitano e la ministra Locatelli.





Commenti