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La parola disabilità entra nella Costituzione

  • 5 giorni fa
  • Tempo di lettura: 1 min

La Commissione Affari Costituzionali del Senato ha approvato lo scorso 17 giugno il disegno di legge costituzionale per modificare gli articoli 3 e 38 della Costituzione sui diritti delle persone con disabilità.

Due i cambiamenti al testo costituzionale. Il primo riguarda l’articolo 3: dopo le parole “condizioni personali e sociali” si aggiunge “e disabilità”. Il secondo è relativo all’articolo 38, dove viene sostituito il termine “minorati” con l’espressione “persone con disabilità”. In tal modo la nostra Carta fondamentale si adegua ai principi della Convenzione Onu sui diritti delle persone con disabilità e diventa più inclusiva. A questo punto il testo passerà all'esame del Senato per il primo via libera e quindi sarà trasmesso alla Camera dei Deputati.

Per Alessandra Locatelli, Ministro per le Disabilità, si tratta del “primo passo di un percorso parlamentare che porterà ad innovare la nostra Costituzione. Il passaggio dalla mera capacità residua di lavorare alla valorizzazione della persona è fondamentale per garantire a tutti una migliore qualità della vita, a partire dal linguaggio, fino alle disposizioni normative e a una spinta culturale che veda la persona con le sue potenzialità e senza fermarsi ai limiti”.

 

 
 
 

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