Rassegna Stampa (Articoli)

I PROTAGONISTI

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Generale

«Stati vegetativi, feriti i pazienti e le famiglie»
di Francesco Napolitano – Presidente Associazione Risveglio O.N.L.U.S.

E’ ormai chiaro a ciascuno di noi che Eluana, pur nella sua disabilità, era una persona autonomamente viva, vitale, capace di dare e ricevere amore, cioè proprio quel sentimento, quell’afflato per cui siamo stati creati e che comunque costituisce il valore supremo dell’uomo. Sappiamo che Eluana era accudita amorevolmente e che non aveva clinicamente bisogno di nulla, se non di acqua e cibo.

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Caso Eluana Englaro

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Generale

Il decreto della Corte d'Appello di Milano che ha autorizzato la sospensione del sostentamento alimentare vitale (ulteriormente definito "artificiale" e non si capisce cosa abbia di artificiale la somministrazione di cibo e acqua) alla dolce Eluana (avallando così una sorta di omicidio legalizzato) è ingiustificatamente (trattandosi di decidere le sorti di una vita umana!) carente sotto un profilo giuridico, scientifico, clinico, etico,di merito.

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CASO ENGLARO – ASS.NE RISVEGLIO – LETTERA APERTA AL DIRETTORE

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Generale

Egregio Direttore,
il nostro è stato ed è un atteggiamento di profonda umiltà umana e di grande discrezione di fronte alle vicende della dolce Eluana Englaro.
Come operatori del settore non possiamo però non preoccuparci, a difesa e nell’interesse di tutte le famiglie vicine che si trovano nella medesima situazione, che venga offerta alla società una informazione giusta, corretta, data dall’esperienza “sul campo”.

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La difesa della Vita

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Generale

Articolo tratto da "Avvenire" del 6 Febbraio 2009


«Quella sentenza opprime le coscienze, mentre è stata grande la disinformazione sulla reale situazione» secondo Francesco Napolitano «La decisione è stata presa in base a presupposti non scientifici e testimonianze giudicate diversamente in precedenti provvedimenti»

 OPERATORI DEL SETTORE

«Il cibo e l’acqua vengono somministrati da qualsiasi familiare e non richiede affatto la presenza di un dottore»
«Nessun preparato speciale, ma cibo frullato»

L’Associazione Risveglio: alimentazione e idratazione non sono interventi medici

All’indomani della trasmissione «Por­ta a porta» del 3 febbraio scorso sul caso Englaro, il presidente dell’Asso­ciazione Risveglio, Francesco Napoli­tano, ha scritto una lettera ad Avve­nire in cui replica ad alcune dichia­razioni del senatore Ignazio Marino.

E
gregio Direttore, il nostro è stato ed è un atteg­giamento di profonda umiltà u­mana e di grande discrezione di fron­te alle vicende della dolce Eluana En­glaro. Come operatori del settore non possiamo, però, non preoccuparci, a difesa e nell’interesse di tutte le fami­glie vicine che si trovano nella mede­sima situazione, che venga offerta al­la società una informazione giusta, corretta, data dall’esperienza « sul campo».

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Il Friuli per la vita «Casa dei risvegli» anche a Pordenone

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Indice Articolo
Il Friuli per la vita «Casa dei risvegli» anche a Pordenone
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Brilla la neve di Piancavallo, la pri­ma stazione sciistica che si af­faccia sulla pianura friulana. E’ così accecante che Alessandro Pivetta, 23 anni, sembra coglierne puntual­mente il bagliore. Sandro, il figlio, sprofondò in un coma che sembrava ir­reversibile il 15 agosto 2005, dopo un brutto incidente stradale. Papà Gian­carlo, mamma Loredana, la sorella Ta­tiana lo vollero portare a Bologna per tentarne il risveglio. La 'Casa dei risve­gli' di Luca De Nigris è riuscita nell’in­tento e da un anno e mezzo il ragazzo, seguito in famiglia, non ha più bisogno di cure ospedaliere. L’8 dicembre scor­so i genitori l’hanno accompagnato a K­lagenfurt, in gita. Vi trovarono tanta ne­ve e gli promisero una vacanza in mon­tagna. Tatiana e suo marito Flavio, spo­si dal 22 giugno 2008, l’hanno portato con loro per qualche giorno a Pianca­vallo. E non da soli, ma con la stessa compagnia di amici che Alessandro fre­quentava insieme alla sorella. In questo modo, anche Giancarlo e Loredana si sono potuti concedere qualche giorno di riposo, sul mare di Portorose, in Slo­venia.



   

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